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0 In Poesie

Il Mercimonio

All’altare del sacro Mercimonio

alla sinistra della croce,

abito rosso e guanti uguali

s’erge un Diavolo senza eguali.

Alla destra del crocifisso pastore

così come la tradizione vuole,

s’adorna la sposa di bianco velluto

nero, il volto, muto.

L’arbitro super partes aizza la gente

con un inno cantato a Maria.

Ogni elemento o meno presente

la beata Ostia raccoglie in su la via.

Lo spettacolo comincia, a detta del prete,

invocando invano un degno sovrano

che congiunge gli amanti alla quiete

nel nome del Padre, del figlio e della fede.

Lacrime a frotte di coccodrillo le borse

chiuse dei medi borghesi.

Borsalini incorniciano le loro zucche

sorrette a stento da corpo e piedi.

Più che un atto cristiano, al narrator

appare di cantar business mondano.

Che non sia rammarico, m’auspico

per i non vedenti

percepire un amore materiale,

esente da sentimenti.

Giovanni Battista Pagliuso

15/02/1994

Via V. Emanuele 9, Liberi ( CE )

skizzo.94@hotmail.it / 3348730263

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